Marina Roccella Jonica, sulla via per la Grecia e la Croazia

Porti

Roccella Ionica, dove si fermano i navigatori

Posta sulla rotta per Corfù, in Grecia, il Porto delle Grazie a Roccella Ionica è il posto ideale per fare l’ultima tappa prima di traversare per la Grecia o far rotta sulla Croazia

di Nadia Allera

Città dalle antiche origini che sembrano risalire sino alla Magna Grecia, Roccella Ionica appare per la prima volta su do­cumenti noti nel 1270. In questi secoli la città è cambiata, ma fortunatamente si è salvata dallo scempio della cementificazione che in Calabria ha risparmiato pochi luoghi.

Chi naviga scendendo lungo il Tirreno per poi fare il giro della punta dello stivale e dirigersi verso il Mon­tenegro o la Croazia e chi, invece, ha come meta la Grecia, trova nel Porto delle Grazie a Roccella Ioni­ca, uno dei pochi a essere bene attrezzati da queste parti, la base ideale per l’ultimo rifornimento prima della traversata.

Il porto dispone di 450 posti barca ed è conosciuto per l’ottimo rapporto fra prezzi e servizi. Roccella Io­nica è, probabilmente, il marina privato italiano più economico, qui un 12 metri che sosta per tre notti paga meno di 120 euro.

Nel porto ci sono carburante, ristoranti, bar e un mi­nimarket che sarà aperto a giugno 2016, oltre al ser­vizio di rental car.

Le distanze

Facendo tappa a Roccella si ottimizza la rotta verso la Croazia e la Grecia o, per chi viene dall’Adriatico, verso lo stretto di Messina o la Sicilia meridionale.Da qui Corfù, che è a nord-est, dista 180 miglia, più o meno la stessa distanza che separa Roccella da Cefalonia, mentre Zante è a 200 miglia. Chi scen­de dall’Adriatico ha Taormina e Riposto a 70 miglia, mentre Malta è a 170 miglia. Passando per lo stretto si raggiungono le isole Eolie navigando per poco più di 120 miglia.

La sosta

Il porto si trova due chilometri fuori dal paese di Roccella Ionica. Questo si può raggiungere , con un taxi in cinque minuti (costo 10 euro) o in bicicletta (nel porto esiste un servizio di bike-sharing). A Roccella città si può trovare l’atmosfera tipica di questi luoghi dove d’estate a comandare i ritmi della vita è il sol leone. Poco nell’entroterra c’è un altro paese, più piccolo e forse più caratteristico, Caulonia, nei pressi del quale è possibile vedere anche i resti del castello dei Carafa, che dominarono Roccella dal 1480 al 1806. Oltre a visitare paesini e castelli, a Roccella Ionica vale la pena mangiare. Il luogo è pieno di piccoli e grandi ristoranti che servono tutti i prodotti locali, spesso coltivati dagli stessi proprietari del ristorante.

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